Joint 361

Prezzo onesto per un Joint J361, un mansardato per la famiglia sotto ai sette metri. Ha ampi spazi vivibili e tante soluzioni per lo stivaggio, ma trovare i ricambi non è facile

Habla Español?

Il nome era inglese, lo stabilimento spagnolo, ma la filosofia che animava la produzione della scomparsa Joint era italiana. Anzi, più esattamente toscana.

          I motorcaravan e semintegrali Joint debuttarono nel 2003 per volontà di Pier Luigi Alinari, figura storica del caravanning italiano, un tempo amministratore delegato di questa società che ha chiuso i battenti nel 2009 e oggi a capo del Gruppo PLA.

Il modello preso in esame e prodotto nel 2004 appartiene alla serie centrale della produzione Joint: quindi non di primo prezzo, ma neppure ai vertici della fascia media del mercato, almeno nella stagione 2004/05.
Allestito su Fiat Ducato 15 motore TD 2.800 cc 130 cv, con portata massima 34 quintali, il Joint J361 è un usato sei posti con ampia mansarda sul fronte, dinette matrimoniale e, a seguire, la toilette con doccia separata sulla sinistra.

Sull’altro lato troviamo l’armadio e il grande blocco cucina con il particolare vano a pozzetto agibile dall’alto per pentole e quant’altro, posizionato sopra la stufa Truma Combi 3400 W, mentre nella zona posteriore abbiamo i due ampi letti a castello collocati sopra al garage a volume variabile.
Il letto sottostante è ribaltabile, lasciando lo spazio per bici o uno scooter. La scocca ha le pareti in vetroresina e l’interno – come del resto l’esterno –  pur non avendo particolari velleità stilistiche, risulta ancora piacevole, con i grandi pensili bombati, la mansarda con doppia finestra e la toilette realizzata completamente in termoformato con vistosi elementi di colore giallo.


La grande abitabilità è sostenuta dalle dimensioni generose (681 cm di lunghezza, 233 cm di larghezza e 305 cm di altezza) che offrono ampi spazi vivibili per equipaggi da due a quattro persone. In più, all’occorrenza si può viaggiare e dormire anche in sei, utilizzando sia a giorno che a notte la dinette.


Come note tecniche, il frigo trivalente è da 135 lt, il serbatoio dell’acqua è da 125 lt e da 105 lt quello di recupero. Tra i pregi, la proverbiale robustezza del Ducato 2.8 lt da 130 cv che, se sostenuto da una corretta manutenzione, ha ancora molte carte da giocare e all’interno la qualità del mobilio fatto per durare, la buona capacità e flessibilità di carico, la cucina in linea molto lunga e spaziosa con piano molto grande, il bagno bene dimensionato che ha le sole pecche di non avere un divisorio rigido per la doccia, ma una semplice tendina e la finestra senza zanzariera.
Tra i difetti, occhio alle possibili infiltrazioni e allo stato di conservazione degli stampi esterni in abs, non sempre in ottimo stato, oltre al possibile ingiallimento delle pareti della cellula.
Da preventivare la carreggiata stretta posteriore – tipica nei motorcaravan non di gamma medio alta – che, se assistita da ammortizzatori di serie ormai “stanchi”, rende il veicolo molto sensibile al vento laterale e ai sorpassi con camion. Non ultimo per importanza, la poca attitudine al freddo intenso. D’obbligo d’inverno la stufa sempre accesa e corredare la cabina con apposite coperture termiche.
Come usato, i prezzi ruotano intorno ai 15 mila euro con le inevitabili fluttuazioni in base allo stato della meccanica e della cellula. A condizionare fortemente il prezzo al ribasso resta comunque la scomparsa del marchio: ininfluente per i ricambi della componentistica di terze parti, ma che rende quasi un terno al lotto la ricerca di tutti gli elementi fatti “su misura” per Joint, come le carenature esterne o gli stampi degli arredi del bagno.